Italia e Francia a confronto su Fumettologicamente!

confronto

La Francia non sarà il Paradiso, ma per molti (nel mondo del fumetto) è una meta molto importante e forse un modello da seguire.

Si parla molto spesso di fumetti francesi e industria fumettistica francese. Tanti autori nostrani tendono ad avvicinarsi ai cugini per essere lanciati, per ottenere migliori condizioni economiche e per avere maggiore visibilità internazionale. L'impressione principale è che a pochi passi dai nostri confini la situazione sia molto più rosea. Per approfondire l'argomento vi consiglio un lungo articolo pubblicato sul blog Fumettologicamente: L’estate dei collaterali a fumetti: tirando le somme, tra Italia e Francia!

Si parla principalmente dei supplementi "allegati" ai periodici. Le loro conclusioni sono le seguenti:

- in Francia i settimanali sembrano tirare il fenomeno collaterali più dei quotidiani; in Italia i quotidiani continuano a dominare la scena, sebbene i settimanali inizino a farsi sentire in forme anche un po’ differenti rispetto al passato.

- in Italia si punta su collane ‘lunghe’, ovvero su prodotti di natura seriale che garantiscono una copertura regolare sul medio periodo; in Francia si punta su progetti editorialmente ben definiti e conchiusi: pochi volumi in ‘pacchetti’ fortemente strutturati e di durata limitata.

- in Francia si offre largo spazio alla logica giornalistica ed editoriale dell’anteprima: gli inediti sono molto numerosi; in Italia domina la logica del “classico” o del recupero (nostalgia?): gli inediti sono cosa rara, o accessoria al prodotto ‘repackaged’.

- quando si pubblicano fumetti ‘a puntate’, in Francia si punta sulla completezza delle opere, in Italia no.

Cosa ne pensate? L'editoria transalpina ha una marcia in più rispetto a quella italiano?

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