Stragi, quando i fumetti ricordano il dramma di un'umanità che non conosce amore

Gli eroi lottano ogni giorno per la pace e per garantire la sicurezza dei civili, ma spesso è il male a trionfare.

beccogiallo

L'abbiamo visto ieri a Boston, dove un criminale (o più) ha scelto di passare alla storia per un atto di vigliaccheria unico e che ha fatto arrabbiare ogni persona di buon senso. Si sarà mosso per interessi religiosi, economici o è solo pura follia la sua, fatto sta che ha spento delle vite e distrutto tante altre. Incidenti del genere ci fanno sentire impotenti, ma ci avvicinano e ci ricordano cosa significa veramente apprezzare la vita. L'arte ce lo ricorda ogni giorno ed abbiamo svariati esempi di Nona Arte che hanno preso in considerazione una strage del genere per rafforzare la nostra memoria e rinvigorire l'animo.

Per esempio, la casa editrice BeccoGiallo ha pubblicato opere come La strage di Bologna, un evento drammatico che ha scosso il nostro paese e che ancora oggi è circondato dal mistero. L'opera è scritta e sceneggiata da Alex Boschetti, disegnata da Anna Ciammitti ed è composta da centoquarantaquattro pagine in bianco e nero. Sono pagine sporche di sangue, quel sangue versato quel 2 agosto del 1980 nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Bologna dilaniata dall'esplosione di una bomba. Sappiamo che persero la vita ottantacinque persone, mentre altre duecento rimasero gravemente ferite, ma non sappiamo il perché ed ancora oggi ci sono dubbi sull'identità dei mandati.

Ricordiamo solo la feroce protesta della gente contro il governo durante i funerali delle vittime. Si è sempre parlato di una responsabilità della loggia massonica P2 prima e di alcuni esponenti di estrema destra dopo, ma il graphic novel si sofferma su un punto in particolare: i mandanti dell’attentato non sono stati mai individuati. I fumettisti Alex Boschetti e Anna Ciammitti hanno ricostruito (ricordiamo che il volume è inserito nella collezione Cronaca Storica di BeccoGiallo) gli intrecci di politica, servizi segreti e crimine che hanno portato alla più nota delle stragi di stato. L'opera contiene una prefazione di Carlo Lucarelli, l'intervista di Gian Antonio Stella e Valerio Fioravanti, contributo di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna.

Sono storie da leggere e da non dimenticare, poiché bisogna lottare ogni giorno contro queste forme di malvagità che macchiano per sempre il volto dell'umanità.

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