Spoiler capitolo 509 di Naruto

Spoiler capitolo 509 di Naruto

Un po' in ritardo rispetto ai nostri "standard" ma, come potete ben vedere, siamo riusciti anche stavolta a darvi degli spoiler "completi" su Naruto! Il capitolo è veramente bello e, oltre a farci vedere qualcosa sul passato di alcuni personaggi, Masashi Kishimoto ci mostra, seppur parzialmente, una cosa che molti lettorii stavano aspettando da tempo! Ricordiamo a tutti i lettori dell’edizione italiana di Naruto di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il riassunto del capitolo 508 e le indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 509.

Riassunto capitolo 507:

Kisame, liberatosi dal "controllo mentale" a cui lo shinobi di Konoha lo stava sottoponendo (mordendosi anche la lingua), spacca anche la gogna creata da Yamato e si prepara a fare qualcosa di molto strano...

I ragazzi sono visibilmente sorpresi e, mentre Yamato non riesce a spiegarsi come abbia fatto Kisame a rompere la gogna rinforzata con il Mokuton, Gai dice all'avversario che non sa davvero "quando è l'ora di arrendersi". Ma il più preoccupato di tutti è sicuramente lo shinobi di Konoha che stava raccogliendo informazioni dalla "testa" di Kisame: volato per alcuni metri dopo che lo spadaccino si è liberato dalla gogna, il ninja dice a tutti che il nemico possiede ancora un mucchio di informazioni utili e quindi, se possibile, devono cercare di non ucciderlo o farlo scappare. Gai lo sa ma, proprio mentre quest'ultimo sta cercando di avvicinarsi al nemico, Kisame usa su se stesso una "Prigione Acquatica", isolandosi dal resto degli shinobi li presenti. Gai non molla ma, pur colpendo con violenza la gabbia, il jonin non riesce a penetrare nella "Prigione Acquatica" creata da Kisame che, eseguendo un Kuchiyose no Jutsu, evoca nella "bolla" un bel po' di squali che "nuotano" attorno a lui. Naruto riconosce il Suirou no Jutsu mentre Yamato, che sembra preparare qualcosa usando il Mokuton, dice a tutti di non preoccuparsi: ormai Kisame è "spacciato" e, secondo l'ANBU, ora è giunto il momento di "tirarlo fuori" di lì. Ma Kisame non sembra per nulla intenzionato ad uscire dal Suirou no Jutsu e, nella sua mente, si fa largo un ricordo molto importante...

Nella sua mente, Kisame ricorda il momento in cui lui ed Itachi Uchiha si sono incontrati per la prima volta. I due sono su di una palafitta/porticciolo e, proprio sotto la costruzione, alcuni squali stanno nuotando "in circolo". Kisame si presenta a Itachi dicendogli che Madara ha deciso che, da quel momento in poi, entrambi gli Akatsuki saranno "partner". Lo spadaccino sembra sapere davvero molte cose su Itachi (soprattutto sa di come lo shinobi ha ucciso tutto il suo clan) e, notando delle affinità tra la storia personale dell'Uchiha e la sua (Kisame ha ucciso i suoi compagni durante una missione), questo crede che Madara li abbia "accoppiati" proprio perché questi sono "molto simili". Kisame conclude dicendo ad Itachi che è "impossibile" descrivere a parole quello che si prova quando si uccidono tutti i propri cari e l'Uchiha, sentendosi "chiamato in causa", dice al suo nuovo partner che è davvero molto informato ma, a questo punto, anche lui ha qualcosa da dirgli: non è forse Kisame il "criminale errante" che vaga nella nebbia in cerca di un posto dove stare? Le poche parole di Itachi fanno irritare Kisame che, estratta la Samehada, punta la spada sulla testa dell'Uchiha (che è seduto, di spalle, davanti allo spadaccino)...

Irritato ma ancora in grado di controllarsi, Kisame "impone" ad Itachi di ascoltare una curiosità che riguarda gli squali: essendo questi pesci ovovivipari, le uova si schiudono all'interno della pancia della madre e, già dentro il grembo materno, i nuovi nati devono cominciare a pensare alla loro sopravvivenza perché, a volte, capita che il nutrimento non sia sufficiente per tutti. E, per sopperire alla mancanza di cibo, i piccoli squali iniziano a mangiarsi tra di loro mentre sono ancora all'interno della madre effettuando, come dice Kisame stesso, dei veri e propri atti di "cannibalismo". E, secondo lo spadaccino, questa è più o meno la stessa cosa che sta succedendo a loro due che, in questo momento, fanno parte della stessa organizzazione e quindi, paragonandosi ad uno squalo, Kisame fa capire ad Itachi di fare "molta attenzione". Itachi, che ha sentito tutta la "storiella" di Kisame, risponde dicendogli di fare anch'egli molta attenzione e, mentre lo spadaccino spera che i entrami non siano mai avversari, l'Uchiha si alza molto lentamente e dice al compagno una cosa molto seria: chi uccide i propri compagni ha, solitamente, una morte davvero "orribile"! Kisame, ridendosela, dice ad Itachi che ormai loro sono marchiati come "uomini orribili" e l'Uchiha, calmo come sempre, risponde dicendogli che loro sono uomini, non pesci. Voltando le spalle a Kisame, Itachi dice al compagno che solo in punto di morte scopriranno che tipo di persone sono...

Conclusosi il flashback, notiamo che Kisame è ancora all'interno della sua "Prigione Acquatica" insieme agli squali e, proprio mentre stava riflettendo sulle parole che Itachi gli disse quella volta, lo spadaccino nota che Yamato sta architettando qualcosa. Ma a Kisame non importa e, ripensando ancora una volta ad Itachi, lo shinobi dice di non esser stato "poi così orribile" e, come se non stessero aspettando altro, gli squali che nuotavano attorno a lui nella "Prigione Acquatica" iniziano a divorarlo! Lembo dopo lembo, Kisame viene "spolpato" velocemente dalle creature che egli stesso aveva evocato e, una volta finito, la "Prigione Acquatica" e gli squali spariscono, non lasciando praticamente nulla dello spadaccino di Kirigakure...

Naruto e gli altri sono senza parole e, dopo aver osservato tutta la scena senza fiatare, il primo a proferire verbo è Yamato che, ormai, può solo constatare la morte di Kisame. Motoi non sembra molto sicuro dell'effettivo decesso di Kisame ma Killer Bee, che ha notato le "lacrime" della Samehada, conferma quanto detto precedentemente da Yamato. Naruto è colpito: Kisame si è tolto la vita per non consegnare loro delle informazioni preziose e, seppur dalla parte dei "malvagi", il ragazzo non può far altro che notare come i membri dell'Akatsuki siano davvero "fedeli" ai loro compagni. Ovviamente il ricordo di Naruto va subito verso Nagato e Konan ma, mentre il ragazzo è assorto, Gai poggia la mano sulla spalla del giovane dicendogli che si, Kisame era davvero un avversario nobile e che, da ora in poi, egli ricorderà il suo nome per sempre...

Finalmente Gai e gli altri possono leggere quanto scritto nel rotolo che Kisame voleva consegnare a tutti i costi a Madara ma, una volta aperto, da questo si propaga una forte pressione atmosferica che, in un batter d'occhio, investe tutti i presenti intrappolandoli, individualmente, in tanti Suirou no Jutsu! Ma i guai non sono finiti: dalla pergamena spuntano fuori una moltitudine di squali e, mentre uno di loro prende il rotolo con le informazioni con la sua bocca, gli altri si "collocano" all'interno di ogni "Prigione Acquatica"! E mentre tutti sono impegnati a contrastare i rispettivi squali, il pescecane con il rotolo delle informazioni si dirige verso il mare riuscendo, alla fine, a tuffarsi in acqua e a "completare" la trappola che Kisame aveva preparato agli shinobi lì presenti!

Intanto, al Villaggio della Nebbia, scopriamo che Madara ha contattato Konan e i due, ora, si trovano faccia a faccia. L'Uchiha le chiede un'ultima volta di rivelargli la posizione del Rinnegan (si riferisce, ovviamente, al corpo senza vita di Nagato) ma Konan, senza mostrare alcun segno di paura, dice a Madara che sapeva di doverlo incontrare un'altra volta ma, adesso, l'unica cosa che la donna vuole fare è ucciderlo! Madara non può far altro che constatare la determinazione di Konan che, pur essendo stata sua alleata, ora ha deciso di voltargli le spalle...

Spoiler capitolo 509:

Madara chiede a Konan il motivo per cui l'ha tradito e, soprattutto, vuole sapere come mai la donna crede così ciecamente in Naruto Uzumaki. Konan risponde dicendogli che Naruto è "l'incarnazione della luce"...una luce che "regala" a chi lo incontra il "fiore della speranza". Così dicendo, Konan inizia a usare i suoi fogli di carta che, a gran velocità, cominciano ad uscire dalle sue mani...

Madara non ha ancora finito di parlare: vuole sapere da Konan come mai indossa ancora l'uniforme dell'Akatsuki...forse alla donna manca l'organizzazione? Konan, seccata, dice a Madara che l'Akatsuki è stata fondata da Yahiko e che quelle nuvole rosse sull'uniforme dell'organizzazione simboleggiano il sangue caduto su Amegakure. Inoltre, a detta di Konan, l'Akatsuki è un'organizzazione nata per "la giustizia" e, così come Nagato, entrambe provengono da Amegakure...quindi niente è di "proprietà" di Madara! Ma quest'ultimo non è d'accordo e, dicendo a Konan che sta per morire, decide di raccontarle la verità: è stato lui a convincere Yahiko a fondare l'Akatsuki e, ancor più sbalorditivo, è stato sempre l'Uchiha a "donare" il Rinnegan a Nagato!

Konan si scompone in tantissimi fogli di carta che, a gran velocità, vanno a "circondare" il corpo di Madara. Questo non sembra preoccuparsene perché, grazie alla sua tecnica spazio-temporale, può facilmente aggirare l'ostacolo. Ma questo si accorge troppo tardi che Konan ha nascosto delle bombe carta tra i fogli e che, a costo della sua stessa vita, la donna vuole fare in modo di distruggere Madara per sempre!

Qui parte un flashback dove vediamo Nagato e Yahiko feriti che, in una base dell'Akatsuki, stanno discutendo sulle perdite che l'organizzazione ha avuto e sulle varie missioni che devono affrontare. Yahiko dice a Nagato di riposarsi e di non preoccuparsi per la prossima missione e così, congedato l'amico, il ragazzo esce per svolgere i suoi doveri. Konan lo segue visibilmente preoccupata ma Yahiko, osservando la pioggia, chiede alla ragazza di stare vicino a Nagato: sarà il loro amico quello che diventerà il "ponte per la pace" quindi, secondo Yahiko, il suo compito è solamente quello di fare da "pilastro" per quel ponte. Yahiko se ne va e Nagato, che sembra aver sentito tutto, riunisce tutti gli altri membri dell'Akatsuki e si lancia, insieme a Konan, verso la stessa missione che l'amico voleva svolgere da solo...

Madara è sopravvissuto all'attacco di Konan ma, per farlo, ha dovuto teletrasportare gran parte dell'esplosione usando il suo jutsu spazio-temporale. La rapidità dell'attacco di Konan ha comunque ferito gravemente l'uomo che, per difendersi dalla carta esplosiva, ha perso sia metà maschera che il braccio destro! Madara dice a Konan che è stato per merito suo se anche lei si è salvata da quell'attacco suicida e, per nulla intimorita, la donna chiede all'Uchiha se ha compreso il vero motivo del loro tradimento. A Madara non importa ma Konan, dopo aver creato un mare di carta, dice all'ex-compagno che i fiori non possono crescere dove c'è l'oscurità...e lui è quella oscurità!

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