Arata Kangatari- Animazioni primaverili 2013 prima impressione

E' iniziata, dopo lunga attesa, la serie di animazione Arata Kangatari, prodotta dallo studio Satelight.

La prima puntata non mi ha comunicato molto: vuoi per una grafica per niente piacevole, vuoi per la vicenda per ora poco chiara. Ma partiamo dall'inizio: ogni 30 anni una nuova principessa è scelta dalla famiglia Hime (tradotto è letteralmente “principessa”), al fine di servire la famiglia Hayagami. Oramai il tempo si avvicina ma, ahimè, rispetto al passato, nessuna fanciulla femmina è nata. L'attuale principessa in carica quindi prolunga il suo mandato per altri 6 anni ma, ad un certo punto è troppo stanca per proseguire.

Come si può dunque procedere? E’ necessario provvedere in un altro modo: viene scelto Arata, ragazzino 15enne, per questa missione. Ovviamente, Arata è un uomo, e non potrà dunque assolvere i suoi pieni doveri come...donna! Viene comunque obbligato a presentarsi presso l’attuale principessa ma, non fa quasi in tempo a conoscerla, che la fanciulla viene uccisa in malo modo. Arata non riesce a difenderla e, anzi, quando altre persone accorrono per vedere cosa sta succedendo, proprio lui viene segnalato come reale assassino della ragazza.

Naturalmente ora tutti quanti presso la corte imperiale perseguiteranno il ragazzo fino a che giustizia non verrà fatta. Qui accade l'impensabile: Arata viene risucchiato nel moderno Giappone, mentre un incolpevole ragazzo, di nome Arata Hinohara viene a sua volta sbalzato nei tempi passati, trovandosi alle calcagna i vendicatori della principessa assassinata.

Qualche considerazione generale: non vi è una grande suspense seppure gli eventi lo consentirebbero, non c'è passione nell'andare della puntata. Gli eventi sembrano passare quasi inosservati: eppure abbiamo un momento culminante nell'uccisione della principessa in carica.

Non posso che augurarmi che la regia diventi più ferma e decisa e che la storia si faccia più coinvolgente: per adesso non è un'animazione che consiglierei.

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