Secondo Voi - Dylan Dog Color Fest 5

Sergio Bonelli Editore punta sempre di più su quella pubblicazione tanto speciale, nominata Dylan Dog Color Fest.

Lo speciale è stato trasformato in semestrale (prima era annuale) e per questo abbiamo già tra le mani questo quinto numero, tutto a colori e con quattro storie inedite. Questo quinto appuntamento è stato arricchito da un contributo veramente prezioso: la copertina di Milo Manara. Manara, maestro indiscusso del panorama italiano ed internazionale (recente il suo contributo in casa Marvel Comics), ha preso molto sul serio, producendo una cover "fiabesca" che ritengo di altissimo livello. Dylan, molto curato il suo aspetto, è alle prese con uno specchio magico, all'interno del quale una donna fatale, dagli occhi di ghiaccio, lo minaccia stringendo un cuore sanguinante tra le mani.

Sembra esser stata studiata a tavolino l'idea di inserire immediatamente come prima storia, quella intitolata Il Grido Muto, dove la vera protagonista è una bellissima donna misteriosa e dalle origini imprevedibili. Pasquale Frisenda e Luigi Mignacco si fanno trascinare da uno spirito naturalista e rovesciano del tutto il concetto di "mostro". E' la natura ad essere crudele con l'uomo o è l'uomo che sta distruggendo il mondo? Chi fra i due è più pericoloso? Dylan scopre in un parco, grazie all'intervento del cane Botolo, una donna sepolta viva. Questa si salva, ma immediatamente ci accorgiamo che non è una persona normale. Comunica con difficoltà con la gente e dimostra un'attenzione particolare per piante, fiori, pioggia. L'attenzione si sposta all'interno di un piccolo parco londinese, in via di demolizione. Qualcuno ha avuto il permesso di costruirci sopra e ha risvegliato alcune forze incontrollabili. Il Grido Muto è uno schiaffo morale (un po' scontato e abusato) al progresso umano, è un modo romantico per mostrarci la sofferenza di una natura schiacciata dal peso delle sue creature ribelli. Frisenda, oltre ad aver presta il suo contributo per la realizzazione del soggetto, ha disegnato e colorato le tavole. Sicuramente il suo tratto classico perde lucidità a causa di una colorazione, studiata per dare un tocco di antichità e mistero alla storia. I toni cupi servono anche per non rendere banale una storia dal tema delicato.

Dylan Dog Color Fest
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Dal pianto e dall'urlo della natura ci si sposta a "Lacrima di Stella", storia scritta e sceneggiata da Giancarlo Marzano, disegnata da Daniele Caluri e colorata da Chiara Fabbri Colabich e Cristina Toniolo. Le prime pagine sono poetiche, filosofiche, addolcite dalla presenza di un cielo stellato che cattura l'attenzione del protagonista. Poi, come in un incubo inspiegabile, il cielo scompare e arrivano le mostruosità a disturbare una serata apparentemente tranquilla. I "difformi" salvano Dylan e lo invitano ad unirsi alla loro comunità di freaks. Iniziamo a comprendere il significato di questa strana avventura quando viene introdotto un bambino, con un disegno in mano che riconosce Dylan come "l'uomo delle stelle", protagonista di tutti i suoi sogni. Basta un sequenza, color seppia, per conoscere il passato di questa comunità! Ci troviamo in un mondo del tutto diverso, dominato dalle bestie dell'abisso e dove gli umanoidi sono nascosti e barricati per sopravvivere e dove, soprattutto, sono stati abbandonati dalla loro divinità. Il concetto di diversità è molto bello. La comunità non è solo multietnica, ma ogni mostruosità non viene affatto evidenziata come diversità, ma come normalità assoluta. Marzano si lascia andare ad un pessimismo cosmico e trasforma una storia di speranza in una strage senza alcuna risoluzione. La fine del tutto, la distruzione totale diviene così la soluzione finale. Buona la prova di Caluri, moderno, completo e originale nella composizione delle tavole; sarebbe perfetto per una storia fantasy. La colorazione aiuta tantissimo a far brillare i disegni ricchi di effetti speciali.

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Cattiva sorte di Diego Cajelli, disegnata e colorata da Daniele Bigliardo è una storia con qualche punto in meno rispetto alle precedenti. Parla di fortuna, sfortuna, di gente spietata che gioca con forze mistiche e mette nei guai innocenti come il simpatico assistente Groucho. Il baffuto amico di Dylan, a causa di un terribile e strano incidente, finisce in coma e si ritrova in un letto di ospedale a lottare tra la vita e la morte. Dylan non sarà un medico, ma è l'unico in grado di salvare il suo amico grazie ad un'investigazione bizzarra, in un ambiente pieno di scommettitori incalliti ossessionati da riti scaramantici. Il lato più simpatico di queste pagine è quello di rivedersi nelle gesta illogiche di tutta quella gente che per una scommessa stupida si impegna, si stressa e si consuma fino all'inverosimile. La colorazione dei disegni di Bigliardo non rendono giustizia ad un tratto che non si farà distinguere per eccellenza, ma è tipicamente bonelliano.

L’uomo che non c’è è la storia di chiusura di quest'albo che non può essere considerato il migliore dei cinque. La capacità di sintesi in queste occasioni è molto importante, poiché non è facile raccontare in un numero limitato di pagine una storia di un certo spessore. Gualdoni ci mette di fronte alla scomparsa di Dylan Dog, al suo fantasma, alla mente di una donna ossessionata da un'amore folle. Una narrazione molto veloce è stata essenziale per rendere agevole un soggetto scarno ed apparentemente imprevedibile. Purtroppo manca il fattore novità. Troppo classicismo annoia il lettore fedele che si ritrova a leggere pseudo-remake di storie già viste e sentite. Buona la prova di Marco Nizzoli... che si può definire il nuovo Angelo Stano.

Dylan Dog Color Fest n. 5, semestrale
Copertina: Milo Manara

Il grido muto
Soggetto: Pasquale Frisenda e Luigi Mignacco
Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni e colori: Pasquale Frisenda

Chi è la misteriosa ragazza che Dylan ha trovato sepolta viva in un piccolo parco in via di demolizione? Da dove viene e quale segreto nasconde? Per scoprirlo, l'Indagatore dell'Incubo dovrà seguire la misteriosa fanciulla in un viaggio attraverso una strana Londra, vista con gli occhi di chi non ha voce per urlare la propria paura.

Lacrima di stella

Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Daniele Caluri
Colori: Chiara Fabbri Colabich e Cristina Toniolo

Un desiderio espresso alle stelle conduce l’Indagatore dell’Incubo su di un mondo lontano dove stanno per svolgersi gli ultimi atti di una tragedia da tempo dimenticata. Per il Nostro si prepara una lotta disperata tra coloro che vivono nella luce e le fameliche creature delle tenebre.

Cattiva sorte

Soggetto, sceneggiatura: Diego Cajelli
Disegni e colori: Daniele Bigliardo

Un incredibile incidente conduce Groucho in bilico tra la vita e la morte, spingendo l’inquilino di Craven Road alla ricerca di una verità celata tra realtà e superstizione. Un’indagine pericolosa, nell’ambiente degli scomettitori incalliti e della loro eterna guerra contro la malasorte.

L’uomo che non c’è

Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Gualdoni
Disegni: Marco Nizzoli
Colori: Fabio D’Auria

Quale modo peggiore di cominciare la giornata che quello di svegliarsi già morti? È ciò che pare essere accaduto a Dylan Dog che, una mattina, si ritrova ridotto a uno spettro senza neppure sapere come ciò sia potuto accadere e con nella mente il solo ricordo di una strana fidanzata che non lo vuole più vedere.

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