Dragon Ball Kai: l'America censura Mr. Popo e lo rende un Puffo

4Kids, azienda televisiva americana ben nota per aver "trasformato" la versione statunitense di One Piece, non contenta delle varie censure già apportate in Dragon Ball Kai direttamente in patria, ne ha combinata un'altra delle sue! Difficile non notare Mr. Popo, il servitore del Supremo (nell'edizione italiana dell'anime), che passa da un colorito nero a un azzurro elettrico che farebbe invidia anche ai Puffi.

E’ questa la sorpresa riservata ai telespettatori di Toonzai! (ex TheCW4Kids), lo spazio mattutino dedicato ai cartoon sul network americano The CW, alla visione dell'episodio di Dragon Ball Z Kai (come è stato ribattezzato) andato in onda sabato 11 settembre. La giustificazione? La necessità di adattare il programma a un pubblico infantile ed eliminare anche il minimo richiamo al razzismo.

Le nuove modifiche vanno ad aggiungersi alle censure di genitali, sangue, espressioni e brutalità già apportate alla serie in Giappone per renderla adatta, la domenica mattina, al pubblico più giovane di Fuji TV. Dragon Ball Kai, ricordiamo, non è che una versione rimasterizzata in digitale di Dragon Ball Z realizzata per celebrare i vent'anni dalla prima trasmissione di DBZ in Giappone che, nelle intenzioni iniziali di Toei Animation, sarebbe dovuta essere più fedele al manga originale di Akira Toriyama, eliminando episodi filler e aggiungendo nuove animazioni, dialoghi e musiche.

Mr. Popo blu

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.

9 commenti Aggiorna
Ordina: