Spoiler capitolo 511 di Naruto

Spoiler capitolo 511 di Naruto

Ed escono anche gli spoiler relativi a Naruto, lo shonen/action del bravo mangaka Masashi Kishimoto! La prossima settimana quest'ultimo non pubblicherà il consueto capitolo settimanale ma, se gli servono sette giorni per recuperare le idee, sono sicuro che i lettori del manga glieli concederanno molto volentieri! Ricordiamo a tutti i lettori dell’edizione italiana di Naruto di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire delle nostre anticipazioni.

Dopo il salto troverete il riassunto del capitolo 510 e le indiscrezioni (confermate e con immagini) del capitolo 511.

Riassunto capitolo 510:

Le enormi pareti formate dai fogli di carta che Konan ha materializzato per intrappolare Madara sembrano funzionare e, come se non bastasse, la ragazza ha ben capito come combatte il nemico e quali sono i metodi per neutralizzare gli attacchi più pericolosi...

Infatti, nonostante sia gravemente ferito, Madara ha provato ha usare il suo jutsu spazio-temporale per teletrasportarsi fuori dall'enorme gabbia di carta ma, appena questo mette la mano sulla faccia per eseguire la tecnica, dei fogli di carta gli si "attaccano" alle gambe impedendogli, esplodendo, di poter eseguire la sua particolare abilità. Konan sa che Madara ha bisogno di rendersi "tangibile" per potersi teletrasportare e, sfruttando quel piccolo momento, la ragazza può impedire al nemico di "sparire" dal suo raggio visivo. Inoltre Madara impiega un po' più di tempo se deve "assorbire" qualcosa insieme a lui e Konan, creando tutti quei fogli di carta, ha "bloccato" l'Uchiha in una trappola mortale! Ma Madara non è uno sprovveduto e, capendo che la situazione non si e messa bene, decide di evitare di usare il suo jutsu spazio-temporale prima che la situazione diventi troppo "incontrollabile"...

Madara vaga nel "labirinto" di carta creato da Konan e, vedendolo un po' in difficoltà, la ragazza "svela" il suo piano a tutti noi: ben sapendo che Madara può essere "intangibile" per solo cinque minuti e, nell'eventualità che questo riesca a sfuggire ai suoi fogli di carta e ad effettuale il jutsu spazio-temporale, Konan ha preparato 600 bilioni di carta esplosiva che, a detta della stessa, possono creare qualcosa come dieci minuti di incessanti esplosioni! Quindi, pur "sfuggendo" temporaneamente al suo campo visivo, Madara si ritroverebbe comunque "circondato" da una marea di esplosioni. Ma, vedendo che Madara è in seria difficoltà, Konan capisce che forse è giunto il momento di attivare i suoi esplosivi e così, toccando la parete con la mano, la ragazza provoca la deflagrazione degli stessi, non lasciando al nemico alcuna via di fuga! Nella mente di Konan si fanno largo il ricordo di Nagato e di Naruto e, mentre le esplosioni "inghiottono" Madara, la ragazza rinnova la sua promessa: non permetterà mai e poi mai a Madara di porre fine al sogno di Nagato, Yahiko e Naruto!

Konan sembra esausta: mai avrebbe pensato che la "tecnica dell'angelo di carta" richiedesse un consumo così grande di chakra ma, in fin dei conti, è il risultato quel che conta. E, proprio mentre sta per dire ad alta voce che "Madara è morto", questo spunta alle sue spalle infilzandola con una specie di spada! La tensione dell'evento viene "bloccata" dalle immagini della tomba di Nagato e Yahiko che, proprio mentre Konan viene colpita da Madara, sembra in qualche modo "perdere" la quiete...

Konan non riesce a credere che il suo piano, studiato nei minimi dettagli e provato un infinità di volte, si sia rivelato inefficace contro l'Uchiha. E, dicendo a Madara che questi dovrebbe essere "morto", la ragazza svela al nemico che è praticamente "impossibile" che lui sia ancora vivo. Ma, rivelando anche l'occhio destro, Madara svela a Konan l'unico particolare di cui non ha tenuto conto: Izanagi! Madara ha usato il potere del jutsu proibito degli Uchiha per trasformare il "sogno" in "realtà" sacrificando, come la tecnica richiede, la "luce". Ed infatti, mentre Madara spiega a Konan come funziona Izanagi, pian pianino il suo occhio sinistro si chiude rivelando, così, che l'Uchiha ha effettivamente eseguito Izanagi. Ma Madara ha una rivelazione ancor più "superlativa" per Konan: solo chi ha il sangue degli Uchiha e dei Senju può avere accesso ad Izanagi! Konan non crede assolutamente che Madara abbia il potere degli Uchiha e dei Senju perché, di fatto, questo lo renderebbe "uguale" all'Eremita dei Sei Sentieri e così, sghignazzando, il nemico si offre di spiegare alla ragazza un po' della sua storia e di come veniva usata originariamente Izanagi...

L'Eremita dei Sei Sentieri era "l'unione" di quelli che poi sarebbero diventati i discendenti del clan Uchiha e Senju perché, come ben sappiamo, è stato Rikudou Sennin a "creare" queste due "razze" (Madara le chiama proprio così). E, servendosi del potere dell'immaginazione dello "Yin" (la prerogativa del clan Uchiha) e quello della vita dello "Yang" (l'arte dei Senju), Rikudou Sennin riusciva a creare molte cose tra cui, ovviamente, i Bijuu (le nove bestie di chakra nate dalla "disunione" del Juubi). Ed è proprio così che funziona Izanagi: servendosi del potere degli Uchiha per "immaginare" qualcosa, si infonde poi il potere dei Senju per renderlo "reale". Sentendo la spiegazione di Madara, Konan domanda al nemico "cosa diavolo egli sia" e questo, ricordandogli la battaglia che ha combattuto con Hashirama Senju, chiede alla ragazza se crede che la "leggenda" sia andata veramente così come la conoscono tutti...

Lui non ha perso la battaglia della Valle della Fine: Madara vi ha partecipato solo per potersi impadronire del potere di Hashirama Senju diventando, così, "entrambi i sentieri in uno"! Riferendosi al defunto Danzou, Madara spiega che non tutti sono in grado di poter gestire entrambi i "sentieri". Ma lui è diverso...lui è Uchiha Madara!

Konan riesce a liberarsi dalla spada infilzatagli nel petto da Madara e, allontanandosi di qualche passo dal nemico, la ragazza finisce la sua barcollante corsa cadendo sulle ginocchia. Madara dice a Konan che quando sarà nell'aldilà potrà rincontrare Nagato e, insieme a lui, dovrà rendersi conto del fallimento che hanno commesso fidandosi delle parole di Naruto. Secondo Madara non ci sarà ne pace e ne futuro e Nagato, come uno sciocco, ha deciso di credere alle parole di Naruto solo per alleviare un po' la sua "misera esistenza". Konan ripensa alle parole di Yahiko su Nagato e a quelle di quest'ultimo su Naruto e, alzando gli occhi al cielo, la ragazza non riesce proprio a credere che tutte le sue speranze si siano dissolte in così poco tempo. Madara nota che la pioggia sul Villaggio della Nebbia sta calando e, proprio mentre Konan sembra aver perso ogni speranza, la ragazza apre le braccia al cielo e dice al nemico che le volontà di Yahiko e Nagato non sono ancora sparite da questo mondo! Konan ripensa al defunto Nagato e, ricordandosi di quanta fiducia questo ha riposto in Naruto, la ragazza esclama di voler diventare il "pilastro" che sosterrà il ponte "per la pace" che il giovane ninja di Konoha andrà a costruire...

Konan, dopo aver formato un "arcobaleno" con i fogli di carta, si prepara ad eseguire l'ennesimo attacco su Madara che, con una ginocchiata al volo, "stoppa" l'entusiasmo della ragazza. Madara dice a Konan che se lui è "l'osurità" allora è giusto che lei "appassisca" sprofondando in essa ma, poco prima che l'illusione di Izanagi scompaia completamente, l'Uchiha le farà rivelare la posizione del cadavere di Nagato...

Konan è morta e così, dopo essersi "impadronito" dell'ubicazione della tomba di Nagato, Madara vi si reca per poter recuperare gli occhi del suo ex-alleato. Guardandolo, Madara gli chiede come mai ha abusato così tanto dei suoi poteri da far diventare bianchi i suoi lunghi capelli rossi, tipici del clan Uzumaki! E, guardandolo in faccia, Madara gli chiede come mai gli sta "sorridendo beffardo" anche ora che è morto...

Spoiler capitolo 511:

Madara usa il suo jutsu spazio-temporale per "assorbire" il corpo di Nagato ma, prima di farlo, chiude gli occhi "spalancati" del suo ex-alleato...

Dal cadavere di Konan si stacca un pezzetto di carta di colore rosso che, trasportato dal vento, sembra andare in una direzione "familiare" per la ragazza...

Parte un flahback dove Jiraya, Konan, Nagato e Yahiko stanno parlando di alcune cose vestiti, secondo il volere del Sennin, come dei...rospi! Jiraya ha realizzato dei cartellini girevoli con due facce (una completamente rossa e una bianca con un rospetto disegnato) e, entusiasta come un bambino, il sensei spiega ai ragazzi il motivo della sua "trovata"...

I cartelli serviranno per indicare agli altri la presenza dei ragazzi all'interno del nascondiglio. Ad esempio: se Nagato si trova nel nascondiglio, il ragazzo dovrà girare il cartellino sulla faccia completamente rossa mentre, se è fuori, il cartello dovrà essere sulla faccia bianca. Yahiko non capisce ma Konan, che sembra più attenta, ha subito recepito il messaggio di Jiraya: se per caso uno dei cartellini è rosso ma il proprietario dello stesso non è in casa può voler dire che, probabilmente, questo è stato catturato dal nemico e che tutti potrebbero essere in pericolo. Così anche al contrario: se il cartellino è bianco ma il proprietario si trova in casa, vuol dire che un ninja nemico può aver assunto le sue sembianze e quindi, visto che non sa del "codice", loro dovranno fare in modo di bloccarlo.

Jiraya si complimenta con Konan e, ricordando a tutti che la zona è ancora pericolosa, esorta i ragazzini ad utilizzare correttamente il codice. Anche lui ha un cartellino e, per le emergenze, Jiraya ha preparato anche una botola da usare come uscita d'emergenza. Spiegato ciò, Jiraya dice ai ragazzi che è il momento di imparare a muoversi come "dei veri rospi" (ecco il motivo dei costumi) e Yahiko, sentendo che gli allenamenti stanno per iniziare, è carico come non mai! Questo perché Yahiko vuole difendere il suo paese e, imitando la faccia di Jiraya durante la spiegazione del codice, il ragazzo fa ridere Nagato e Konan. Ma Jiraya lo redarguisce perché non ha girato il suo cartellino e, un po' imbarazzato, chiede agli altri se la sua faccia è stata davvero come quella che ha "imitato" Yahiko...

Passa il tempo e i ragazzi, dopo i vari allenamenti affrontati insieme a Jiraya, danno l'addio al loro sensei. Ma da qui in poi Yahiko e gli altri affronteranno sfide sempre più difficili fino a che, dopo alcuni anni, i tre formeranno l'Akatsuki. Ed è qui che i ragazzi dovranno separarsi dal nascondiglio e, poco prima di girare tutte le tessere sul "bianco", alcuni ninja attaccano la piccola capanna. Solo Konan è riuscita a girare il cartellino sul "bianco" mentre, sia Nagato che Yahiko, hanno le tessere sul "rosso". Sfuggiti all'attacco dei nemici grazie alla botola di Jiraya, i tre si ripromettono di tornare al rifugio quando il loro sogno "di pace" sarà realizzato...

Il foglietto rosso di Konan svolazza fino all'interno della casa e, poggiandosi sull'unica tessera bianca (che, come abbiamo detto, è quella della ragazza), va idealmente a "ricongiungersi" con tutti i suoi amici...

Madara è tornato al rifugio dell'Akatsuki e, indossando una nuova maschera (che sembra molto simile ad uno sharingan "ingrandito"), l'Uchiha parla con Kabuto del recupero degli occhi di Nagato (specificando che questi erano suoi "dall'inizio"). Zetsu, con la pergamena di Kisame in mano, dice che sono finalmente arrivate le preziose informazioni che aspettavano e Madara, alzandosi, enuncia a tutti quello che sarà il suo prossimo obbiettivo: la cattura di Naruto!

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