Egitto, arrestato l'autore Magdy El Shafee

Ancora un volta ci troviamo a parlare di un fumettista in difficoltà: venerdì scorso, durante uno scontro tra i Fratelli Musulmani e i le forze civili che si oppongono alle scelte politiche del partito egiziano, è stato tratto in arresto l'autore/disegnatore Magdy El Shafee.

Come avete intuito, la vicenda è avvenuta in Egitto e, più precisamente, a Abdel Moneim Riyad Square, piazza della downtown di Il Cairo. L'autore, che si trovava tra i contestatori del partito politico salito al potere dopo la caduta del regime di Hosni Mubarak, è stato tratto in arresto e subito portato in una prigione nei dintorni di Abdel Moneim Riyad Square, per poi essere trasferito nel carcere di Tora. Da una prima ricostruzione dei fatti, sappiamo che El Shafee si trovava in piazza per cercare di fare da paciere tra le due fazioni in lotta, ma la polizia egiziana ha deciso di trarlo in arresto per eseguire alcuni controlli sulle sue attività.

Autore di Metro (primo graphic novel interamente scritto e disegnato da un autore egiziano), El Shafee è sempre stato un attivista molto impegnato, tanto da essere stato già arrestato durante il regime di Mubarak. Ma li furono i contenuti di Metro a indurre la censura a trarre in arresto l'autore che, con il suo prodotto, aveva denunciato le difficoltà del popolo egiziano durante i lunghi anni del regime. L'opera di El Shafee venne immediatamente ritirata dal commercio e censurata (l'autore dovette pagare di tasca sua la distruzione fisica di ogni copia del fumetto), e solo dopo la caduta di Mubarak l'editore di Metro ha avuto la possibilità di poter ristampare il graphic novel.

Speriamo che El Shafee venga subito rilasciato anche se, per via delle sue dichiarazioni contro i Fratelli Musulmani e il loro modo di governare il paese, l'autore si sarà fatto qualche nemico anche nel nuovo scenario politico egiziano.

via | Words Without Borders
Foto | Comics Alliance

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