Secondo Voi - Happy #1 di Urasawa

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Happy è un'opera che mette in evidenza il Naoki Urasawa che non ti aspetti!

L'autore ci ha abituato a lunghi racconti dove grandissime menti criminali si fanno largo in ambientazioni futuristiche, immaginarie, impossibili. In Happy gli unici criminali sono tutto il contrario delle figure geniali che abbiamo conosciuto in Pluto, Monster e 20th Century Boys: abbiamo di fronte due veri e propri cretini. Iniziamo col dire che il fumetto in questione, almeno nel primo volume proposto da Planet Manga (saranno 15 in totale), non presenta elementi di esasperato irrealismo. Ci troviamo di fronte alle vicende, quasi assurde, di una ragazza qualsiasi, Miyuki Umino, dal grande talento sportivo e non solo. Happy è una commedia e leggerla aiuta a passare momenti di serenità. I “cattivi” non sono poi così cattivi (anche se rappresentano la yakuza) ma sono circondati da un sottile velo di simpatia e stupidità che trascinano il lettore ad affezionarsi al loro carattere burlone e disadattato. L'incipit della storia è semplice: Miyuki ha tanti fratelli piccoli ed un fratello adulto. Questo si mette nei guai con la mafia locale e fugge via lasciando un debito immenso alla famiglia. Inizia così una persecuzione nei confronti della ragazza, “invitata” da due delinquenti a pagare la cifra impossibile lavorando come “massaggiatrice/prostituta” presso un locale del loro capo. La timida Miyuki rifiuta categoricamente l'offerta di lavoro, ma ben sa che non può scappare via e promette di saldare attraverso la realizzazione di un sogno: diventare una campionessa di tennis. Lei è una studentessa all'ultimo anno delle superiori e per pagare i 250 milioni di yen e far tornare la serenità alla sua famiglia è pronta a sfidare le più grandi leggende del tennis femminile.

Happy è un fumetto che fa pensare, ma che fa anche sorridere. Non ci sono scene stupide, prive di senso. Urasawa coltiva un umorismo semplice, spontaneo; non va alla ricerca della comicità, tenta solo di illustrare la vita di ogni giorno con un tono leggero e spensierato. Anche i problemi più grossi sono vissuti con ottimismo e speranza.

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Nel finale abbiamo due capitoli carichi di quella tensione che non ti aspetti. Sai bene che non c'è di mezzo la vita di nessuno, che non esistono mostri o macchine distruttive, ma l'ira funesta della Utako Ohtori riesce a mettere addosso un'ansia fastidiosa. Da ogni sua scelta, da ogni suo pensiero dipende il destino di Umino. L'invito a cena della vecchia, che pretende di parlare alla ragazza una volta per tutte, è spiazzante. Il contenuto della discussione (prevedibilissimo) apre la strada a quello che sarà il fulcro del racconto di Urasawa: la nuova carriera da professionista di Umino. Ohtori è consapevole del talento della figlia del suo primo amore e, tra una serie di minacce e clausole ad alto rischio, la scaraventa contro la pupilla di una vecchia rivale. Umino si ritrova affidata alle mani esperte di un team di allenatori che, per non rischiare il licenziamento, dovranno far vincere alla ragazza il campionato Cinderella di Tokyo. In chiusura Urasawa ci lascia con passaggio dedicato ad un vecchio episodio della vita di Junji, il mafiosetto costretto a braccare la protagonista per riscuotere il denaro. L'analisi della sua psiche è molto importante e mette in evidenza una sorta di feeling (non sentimentale) che si crea tra lui ed Umino. Junji è il solo che veramente può capire i sentimenti della tennista, poiché anni prima lui era un astro nascente del calcio, ma la sua carriera terminò improvvisamente per un assurdo autogol in una partita fondamentale. L'umiliazione della sconfitta lo allontanarono definitivamente dal suo sogno, per questo è sempre più convinto che la sua vittima meriti una chance per diventare una stella!
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I disegni di Urasawa non hanno subito una grande evoluzione nel tempo. Stranamente questo è un fattore positivo, perché rendono l'autore assai riconoscibile a chi ha potuto già godere delle sue opere più moderne. In Happy troviamo dunque già un Urasawa disegnatore maturo e in grado di deliziare il lettore con una moltitudine di pose ed espressioni che rendono vivo il fumetto. Altro elemento indispensabile dello stile dell'autore è quello di inserire puntualmente un elemento che riesca a rendere allegra ogni tavola: basta un sorriso, un'inquadratura particolare, uno zoom su un elemento più assurdo. Insomma, sa bene come non rendere monotone le pagine.

Naoki Urasawa (Fuchū Tokyo, 2 gennaio 1960) è un autore di manga, arrivato in Italia un po' in silenzio, ma che immediatamente è riuscito a conquistare un numero di fan impressionante, finendo per essere eletto dappertutto come uno tra i migliori mangaka di sempre. Naoki non nasce come autore di fumetti. Nel 1982 circa si è laureato in economia alla Meisei University e nel frattempo ha sempre coltivato la sua passione artistica, producendo piccoli fumetti che gli hanno fatto attribuire sin da giovanissimo il concorso Shogakukan "New Comic Artist". Già nel 1983 ha intuito che l'unico modo intelligente per fare la giusta economia era quella di spremere al massimo il suo talento e gettarsi nel mondo dei manga come professionista: Beta è il nome dell'opera di debutto. Dopo una catena di successi più o meno grandi: Yawara, le raccolte umoristiche Dancing Policeman e NASA - Nippon Amateur Space Association, la lunghissima serie Master Keaton, su testi di Hokusei Katsushika.

Dopo questi ottimi lavori sono arrivati i capolavori: Monster e 20th Century Boys (adattato anche in un film in tre capitoli, prodotto per il cinema giapponese). I manga appena citati dovrebbero essere letti e studiati da qualsiasi appassionato di fumetti. E' quasi impossibile considerarli semplici manga, poiché è impressionante la capacità di Urasawa di mescolare diversi generi ed inzupparli con tocchi di semplicità, di quotidianità, di genuinità. Anche lo stesso Pluto (finito di pubblicare in Italia da Planet Manga pochi mesi fa) contiene tutte queste caratteristiche che rendono la lettura più che speciale. Vi ricordo che Pluto è basato sul manga Astro Boy del maestro Osamu Tezuka (Urasawa ha interpretato e riadattato un episodio intitolato Il più grande robot del mondo).
Adesso siamo tutti in attesa di leggere in Italia l'opera di Urasawa più recente: Billy Bat, un manga ambientato in un periodo successivo alla Seconda guerra mondiale. Per farvi avere un'idea più precisa degli apprezzamenti ricevuti da questo autore durante la sua carriera, vi propongo la lista dei premi vinti (da Wikipedia):

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Premi

-1982 New Manga Artist Award of Shogakukan
-1990 (35th) Shogakukan Manga Award (Yawara - Jenny la ragazza del judo)
-1997 (1st) Japan Media Arts Festival, Excellence Prize (Monster)
-1999 (3rd) Tezuka Osamu Cultural Prize, Grand Prize (Monster)
-2001 (46th) Shogakukan Manga Award (Monster)
-2001 Kodansha Manga Award (20th Century Boys)
-2002 (6th) Japan Media Arts Festival, Excellence Prize (20th Century Boys)
-2003 Shogakukan Manga Award (20th Century Boys)
-2004 Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême Prize for a Series (20th Century Boys)
-2005 (9th) Tezuka Osamu Cultural Prize, Grand Prize (Pluto)

Dettagli dell'edizione presentata da Planet Manga e trama ufficiale:

HAPPY 1 (DI 15)Fumetteria&OnlinePLANET MANGADisponibile dal 30/09/2010prezzo: € 10.90 - 14,5x21, B., 312 pp., b/n, con sovraccoperta Naoki Urasawa è riconosciuto come uno dei grandi maestri del fumetto giapponese. Autore di Monster, 20th Century Boys e Pluto (ispirato ad Astro Boy di Osamu Tezuka), Urasawa è capace di esplorare con successo tutti i generi. A partire da questo mese, a cadenza bimestrale, sarà disponibile Happy! una splendida commedia ambientata nel mondo del tennis, i cui personaggi appaiono fin da subito irresistibili e affascinanti. Presentato in un'edizione di lusso, con sovraccoperta, pagine a colori e altre sorprese, Happy! racconta la storia di Miyuki, una ragazza che cerca di intraprendere la carriera di tennista professionista, sperando così di estinguere un enorme debito che suo fratello ha contratto con la yakuza, la mafia giapponese. Ma per una diciottenne orfana, senza un soldo, che deve badare a due fratelli e a una sorella più piccoli, come è possibile riuscire in un'impresa simile? La risposta è nelle pagine di questo bellissimo manga. I fan di Urasawa non resteranno delusi e, anzi, scopriranno un nuovo lato del loro autore preferito!

Vi ricordo che dal 28 ottobre è di nuovo disponibile Monster in fumetteria, in un'edizione tutta nuova in nove volumi edizione deluxe (14,5×21, B., 424 pp., b/n, con sovraccoperta | Euro 12,90). Monster è una delle prime opere che ho letto di Urasawa, dove ho subito apprezzato la sua grandissima capacità di coinvolgere il lettore ed emozionarlo con puntuali caratterizzazioni di tutti i personaggi e sorprese esplosive e continue. Questo manga è un vero e proprio thriller, ambientato tra la Germania e il Giappone. I protagonisti sono vari e vengono rapportati tra di loro in un modo splendido e complesso. La nuova edizione ha una traduzione rivista e corretta e le tavole sono le dell’edizione-lusso giapponese, ovvero ricche di novità come ritocchi, nuovi disegni, creati appositamente da Urasawa per l'occasione.

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Volete avere un'idea più chiara sull'arte di Urasawa? Tempo fa la casa editrice Planet Manga pubblicò Manben - Artbook Urasawa, un volume elegante e cartonato da 208 pagine in bianco&nero e colori (prezzo non per tutti di € 25.00) tutto dedicato al suo talento illimitato. All’interno sono state inserite bellissime illustrazioni tratte dalle sue opere più illustri come Pluto e 20th Century Boys. Urasawa ha voluto precisare il vero significato della parola Manben: “Dicono che tradizionalmente in Cina si usi l’espressione Manben per esprimere dedizione allo studio con profondo impegno. Manben deriva da Mankai, un mondo immenso e infinito che, secondo la tradizione, tutti, dai santi alla gente comune, seguono da sempre come una sorta di regola di vita.”

Dal portale Planet Manga: “Con queste parole si apre Manben, l’artbook che raccoglie alcune delle migliori illustrazioni a colori e in bianco e nero realizzate da Naoki Urasawa nel corso della sua lunga carriera. Da Yawara a Pluto, da Happy! a 20th Century Boys passando per Monster: troverete qui le immagini usate per le cover o per prodotti promozionali, le pagine a colori dei fumetti e molto altro ancora. Inoltre schizzi inediti dell’autore con commenti e curiosità raccontate dal maestro Urasawa in persona.”

COMMENTO FINALE: Happy è un manga piacevole, scorrevole che può rimanere nel cuore sia di lettori uomini, sia in quello delle ragazze. La presenza di una protagonista donna non fa di esso assolutamente uno shojo. E' un'avventura di sport, nata da una disgrazia e che sopravvive grazie allo spirito d'ironia di chi affronta quelle disgrazie con il sorriso sulle labbra. Non sarà facile identificarsi in tutto e per tutto con la dolce Umino, ma diventerà ben presto la vostra compagna di giochi e la vostra beniamina. Appassionarsi al tennis grazie ad un fumetto si può? Non è cosa impossibile, poiché Urasawa ha come primo obiettivo quello di trasmettere la propria passione sportiva documentando ogni fase di uno degli sport più diffusi al mondo.

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