JPop presenta: intervista a Hideyuki Kikuchi, creatore di Vampire Hunter D

Vampire Hunter D

In occasione della pubblicazione del quarto volume della saga di Vampire Hunter D, JPop segnala sul proprio sito ufficiale l'intervista di Digital Manga Publishing allo scrittore Hideyuki Kikuchi, creatore della serie.

L’acclamato romanziere horror, autore anche de La città delle bestie incantatrici, Demon City Shinjuku – La città dei mostri e Il vento dell'amnesia, è accostato dai suoi fan giapponesi a nomi del calibro di Lovecraft e Stephen King. A dispetto di una particolare attitudine alla scrittura già da bambino, Kikuchi non aveva mai pensato seriamente di farne un lavoro. Il suo sogno era infatti disegnare i manga, passione che lo mise anche al centro di un simpatico aneddoto: la cartoleria locale in cui si riforniva un giorno annunciò di aver finito la carta da disegno perché era stata comprata tutta dal “ragazzo dei Kikuchi”. Nonostante lo sforzo e la passione riposta nell’intento, l’autore ammette di non essere mai stato particolarmente abile nelle rappresentazioni grafiche... il titolo che lo rese un autore professionista, ma di romanzi, fu Demon City Shinjuku, una lunga storia di oltre 400 pagine.

Vampire Hunter D gallery (01)
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Un debutto insolito, perché la prassi in Giappone è che gli autori facciano gavetta con racconti e storie brevi sui magazine. Il titolo che però lo ha reso famoso a livello internazionale, con oltre dieci volumi tradotti in inglese (e con un mercato in continua espansione) è stato proprio Vampire Hunter D, “compagno” per tutti i suoi vent’anni di carriera. D, il protagonista, è un personaggio introverso che vive in un mondo piuttosto atipico per una storia di vampiri, un mondo che attinge a piene mani dal cinema, un mix tra western, horror e fantascienza. Tra le sue pellicole preferite Kikuchi elenca Il pianeta proibito, King Kong, La maschera di Frankenstein, Dracula, Frankenstein, La mummia, Sfida infernale, Il cavaliere della valle solitaria, ma il film che più di tutti l’ha sempre affascinato e ispirato resta Dracula il vampiro.

Quando giunse il momento di trasformare Vampire Hunter D in una serie manga, Kikuchi scelse, dopo averla incontrata diverse volte in conferenza a Shinjuku, l'illustratrice Saiko Takaki, che aveva già prodotto indipendentemente un notevole numero di illustrazioni ispirate al romanzo. I suoi disegni e il suo uso del colore blu conquistarono immediatamente Kikuchi. L’autore voleva dare al manga un taglio moderno, non tradizionale, e per questo puntò sulla Takaki, anche perché lei non aveva mai disegnato fumetti prima di allora. A proposito delle voci di un nuovo adattamento in animazione di Vampire Hunter D, lo scrittore conferma: “al momento siamo in trattativa e penso si arriverà presto a un accordo. Sembra che possa essere un progetto in animazione 3D, come il recente remake di Astroboy”.

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