Solanin - il live

solanin live
Solanin è un live diretto da Takahiro Miki, ispirato al manga di Inio Asano, mangaka conosciuto in Italia grazie a What a Wonderful World! e La città della luce pubblicati dalla Kappa Edizioni. Protagonista nei panni di Meiko è la bella e bravissima Aoi Miyazaki.

Solanin è anche una canzone d'amore, dedicata a chi non c'è più, scritta per andare avanti a vivere.

Un ritratto preciso, cinico e fin troppo dettagliato della società giapponese, vista da un punto di vista estremamente triste e malinconico. Ciò che è maggiormente inquietante nonchè perfettamente trasmesso è la mancanza di comunicazione tra le persone. Mai un confronto diretto, mai una chiacchierata sincera: soltanto attraverso la musica i protagonisti riescono a dire ciò che pensano sul serio, comprese le infinite insicurezze.

Non vi apprestate a vedere un film facile: in realtà è molto faticoso e lento da seguire. Il manga, pure, non è per tutti. Una riflessione profonda su molte cose che non vanno in una società, dove il suicidio, purtroppo, è all'ordine del giorno.

Una generazione in particolare subisce tantissimo la crisi e sente le difficoltà della maturazione: i giovani non desiderano diventare adulti e si fermano in un limbo senza certezze.

Così è la vita della protagonista Meiko, che fa l'impiegata senza alcuna soddisfazione personale, e che si trova costretta a lasciare il lavoro perchè il caposezione tenta di invitarla ad uscire con cattive intenzioni.

Così è anche la vita del protagonista, Taneda, illustratore part-time che detesta il proprio lavoro e sogna di avere una band. Senza reale talento è consapevole del fatto che passerà una vita di insoddisfazioni, grigia e senza un futuro felice.

Solanin è il difficile percorso di una generazione persa che tenta con tutte le proprie forze di diventare adulta. Inevitabile la morte, la solitudine di chi resta e il desiderio di andare comunque avanti. Il live è senza dubbio differente dal manga, ma mi è piaciuto molto. Lento, come già detto, ma che riesce a trasmettere una sensazione forte di solitudine e sbandamento di una generazione. Stupenda la Miyazaki nella parte di Meiko. Da guardare.

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