Psychic Detective - anime autunnali 2010 prima impressione

Psychic Detective, ispirato ad un racconto di Kaminaga Manabu, già manga a tema horror/mistery, è diventato un anime.

Cosa posso dire se non che mi è piaciuto dall'inizio alla fine, comprese le splendide sigle di apertura e chiusura! Saitou Yakumo è un ragazzo molto particolare: riesce a vedere gli spiriti dei morti e lo dimostra appieno in questa prima puntata, studiata perfettamente. La trama non ha un momento di cedimento: stiamo incollati allo schermo nell'attesa che si venga al dunque.

Una puntata introduttiva per farci capire cosa potremo assaporare in seguito: le capacità del protagonista vengono svelate. Il primo caso che viene sottoposto al giovane Yakumo riguarda una ragazza posseduta dagli spiriti dei morti.

La giovane si è infatti recata in una casa abitata da fantasmi che hanno dei conti in sospeso con un essere umano, poichè questo le ha brutalmente assassinate. Fino a che non verrà punito il colpevole, questi spiriti continueranno a perseguitare la ragazza facendola soffrire e portandola alla morte.

Per fortuna la sventurata ha un'amica, Ozawa Haruka, che ha sentito parlare delle capacità di Yakumo. In breve tempo viene richiesto l'aiuto del ragazzo che scopre tutta una serie di indizi che portano direttamente al colpevole.

L'anime mi sembra molto curato, non solo dal punto di vista della suspence della vicenda ma, perfino i colori si armonizzano con lo scorrere delle scene. Le atmosfere cupe sono presenti al momento giusto, mentre quando i nodi vengono al pettine e c'è la rivelazione finale, l'atmosfera ne risente dal punto di vista cromatico, tornando a colori più caldi. Onestamente è un anime che seguirò, sperando non cali mai di tensione. Da vedere.

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