Secondo Voi - Spider-Man Noir v.2

spider man

Panini Comics ha da poco rilasciato il secondo volume di Spider-Man Noir, disegnato dal magistrale Carmine Di Giandomenico!

Il primo Spider-Man Noir è stata una buona occasione per conoscere l'Uomo Ragno in una versione nuova e originale. E' stato un ottimo esperimento editoriale, poiché gli autori sono riusciti a raccontare una storia bella e ricca di pathos, grazie ad un racconto intimistico, violento e realistico basato sulle vicende di un giovane supereroe nato da una tragedia. David Hine ha stravolto le origini del personaggio, ma sfruttato i nomi più celebri dei comprimari che l'hanno da sempre circondato ed ha creato un dramma tutto nuovo, ambientando la sua storia in un’epoca lontana e cupa.

Prima di tutto è necessario ricordare, a chi si è fiondato su questo volume senza leggere il precedente, che ci ritroviamo nella New York City del 1933, subito dopo il periodo noto come la Grande Depressione. Qui Spider-Man non è un ragazzotto ingenuo e complessato. La prima visione che ci vien data di lui è shockante: cupo, violento e con una pistola in mano. Nel secondo volume sono stati inseriti nuovi interessanti nemici. Infatti nel primo Peter è riuscito a mettere ko in modo definitivo il terribile Norman Osborn, il Goblin, colui che gestiva i traffici più loschi in una città dove pullula gente malvagia, corrotta, senza scrupoli. Eredità della prima fetta di storie di Hine è quella sexy ed elegante Felicia Hardy, proprietaria del locale peccaminoso Il Gatto Nero.

Felicia è un personaggio talmente importante che dal suo letto passano tutte le informazioni utili a Peter Parker per individuare i punti deboli dei propri nemici. Andando con ordine, nel secondo volume, intitolato Occhi senza un volto, non è facile individuare immediatamente il cattivo di turno. Dopo la fine di Norman Osborn c'è un nuovo signore del crimine in città. Nessuno conosce la sua identità, ma ben presto tutti iniziano a conoscere la sua spietatezza. Alle sue spalle c'è qualcosa di veramente grosso e tragico che rappresenta il male assoluto. Detto questo bisogna fare un passo indietro, visto che i pericoli veri per il protagonista arrivano dalle forti braccia del possente Uomo di Sabbia e dal biondo e storpio genio noto come Dottor Octopus.

Il dottore è ben diverso dalla sua versione originale. E' un pazzo che conduce esperimenti su scimmie e uomini di colore, giocando con i loro cervelli e rendendo le sue vittime veri e propri zombie senza più anima. David Hine inserisce tra le cavie di laboratorio un personaggio illustre, molto vicino a Peter, a dimostrazione che il suo noir non è un fumetto scontato, di facile lettura o rivolto a tutti. Ci sono scene crude, violente, disumane ed intorno ad esse si crea un motivo di discussione. La critica sociale dell'autore persiste in ogni tavola e si percepisce soprattutto dalla fame di giustizia di uno Spider-Man che non può permettersi il lusso di affrontare le sue nemesi a cuor leggero.

Essendo la serie ambientata nel 1933 è chiaro che ci troviamo in un contesto storico molto delicato; in Europa prendeva piede quel movimento/forma di potere che nel giro di poco tempo avrebbe trascinato il mondo nella più tragica di tutte le guerre: il nazismo! Sembra assurdo, ma l'Uomo Ragno, senza nemmeno saperlo, si ritrova a lottare contro tutta la sporca ideologia nazista, contro i loro metodi beceri. Non è importante, in questa sede, andare a spulciare la trama vignetta per vignetta. Basta selezionare alcuni momenti per cogliere la profondità di un'avventura tragica e dai risvolti sorprendenti. Ci tengo a sottolineare che non esagero quando definisco questo prodotto uno dei migliori fumetti pubblicati negli ultimi anni dalla Marvel Comics!

Fanno tanto paura le immagini di deportazione di uomini di colore all'interno dei laboratori di Octopus. Gli occhi lucidi e quasi umani di uno scimpanzé ridotto a cavia di laboratorio fanno intuire il dramma in cui Hine ci vuole immergere. Altro momento epico da segnalare è il sacrificio di una donna che rischia seriamente la vita per amore, non di Peter, ma dei suoi ideali, delle sue battaglie sociali. C'è ancora speranza per la gente. Il nazismo non ammette strappi alle regole: nel finale a farne le spese sarà proprio un loro elemento, forse uno tra i più validi (nel campo della scienza e della ricerca).

La sceneggiatura è perfettamente cinematografica, in grado di dare la giusta spettacolarità ad una trama sempre in movimento e con momenti di tensione altissimi che avrebbero meritato ancora più pagine a disposizione. Importante è il lavoro di Carmine Di Giandomenico che è un disegnatore completo, che riesce a dare originalità ad ogni singola vignetta. Il noir si respira a pieni polmoni nelle sue tavole e la drammaticità è ben espressa dagli occhi dei personaggi e dalla loro gestualità. Il suo lavoro è da studiare, perché frutto di un'attenta preparazione, mista a grande talento. Non c'è una singola tavola che spicca su tutte per bellezza: è l'insieme che lascia a bocca aperta per la sua struttura complessa, completa ed accattivante.

Nato nel 1973, Carmine Di Giandomenico è tra i migliori talenti italiani che il panorama fumettistico internazionale propone con assiduità. I suoi primi passi da professionista sono stati segnati da opere come Giulio Marviglia, personaggio creato assieme ad Alessandro Bilotta, e La Dottrina (finita di pubblicare solo recentemente da Magic Press). L'esordio da disegnatore risale alla miniserie in quattro numeri Examen, scritta e sceneggiata da Daniele Brolli. Proprio in quella occasione fu convocato per la prima volta da Marvel Comics che gli propose di disegnare un fumetto su Conan il Barbaro, scritto dall'esperto Chuck Dixon (parliamo de La espada salvaje de Conan # 13: El ultimo secreto de la Atlantida). Da qui è stato tutto un crescendo e non a caso sono arrivate alcune collaborazioni per l'ideazione di story-board e progetti per la tv, la musica e il cinema inerenti lavori di gente del calibro di Martin Scorsese, Tsui Hark, Sergio Rubini e Claudio Baglioni. Il cyber-fantasy in 2 volumi, intitolato Oudeis (SaldaPress) e risalente al 2004, è stato il trampolino di lancio definitivo prima del tuffo globale in Marvel Comics. Ancora oggi è una delle celebrità artistiche della casa editrice americana, che ha puntato su di lui per varie miniserie di successo come Battlin'Jack Murdock (scritto da Carmine e sceneggiato con la collaborazione di Zeb Wells), Magneto Testamento, Spider-Man Noir e tanto altro...

David Hine è inglese e i suoi primi lavori da professionista risalgono ai primi anni ottanta, quando fu lanciato su riviste indipendenti come Crisis. Arrivarono anche alcune collaborazioni con la testata antologica di fantascienza 2000 AD, dove non solo offriva il suo contributo di sceneggiatore, ma anche quello da disegnatore. Abbandonato definitivamente quest'ultimo ruolo, fu selezionato dalla Marvel Comics per una serie molto particolare e originale: District X. Qui Hine raccontò le varie vicende di un quartiere di New York abitato da mutanti. Trasformò quello che doveva essere un fumetto supereroistico in un poliziesco, strappando i consensi della critica. La Marvel per un po' di tempo fu la sua casa adottiva e in questo contesto furono partoriti progetti come X-Men: The 198, Civil War: The X-Men, Silent War, vari What if...?. I suoi lavori convinsero la Image Comics ad affidargli la più prestigiosa delle testate: Spawn.

Presentazione ufficiale: MARVEL NOIR SPIDER-MAN OCCHI SENZA UN VOLTO - Fumetteria&Online - MARVEL ITALIA- Disponibile dal 07/10/2010prezzo: € 12.00 - 17x26, B., 104 pp., col. La nuova avventura noir dello Spider-Man del 1934! Dopo aver sconfitto Norman Osborn ed essere diventato l’eroe di New York, per Peter Parker le cose sembrano andare decisamente bene…almeno fino all’arrivo di nuovi malvagi che vogliono prendere il posto di Osborn! Non è che l’inizio della più drammatica avventura di Spider-Man “noir” ad opera di David Hine, Fabrice Sapolski e dell’italianissimo Carmine di Giandomenico! Spericolato!

Spider-Man Noir 2

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