Dk Io so chi non sono, la recensione dello speciale di Diabolik

Le case editrici italiane storiche hanno iniziato ad osare e sperimentare e questa nuova forza creatrice è veramente positiva.

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L'ultima novità editoriale di Astorina S.r.l. si intitola Dk, Io so chi non sono (collana Il grande Diabolik presenta) e contiene una storia inedita scritta da Mario Gomboli, sceneggiata da Tito Faraci, disegnata e colorata da Giuseppe Palumbo. Non capita tutti i giorni trovarsi fra le mani un fumetto di Diabolik a colori, ma c'è una motivazione bella e buona: Dk non è Diabolik.

Mario Gomboli ha ambientato il suo racconto in una realtà alternativa, nella quale abbiamo un Re del Terrore del tutto diverso da quello conosciuto. Dk esteticamente ricorda il personaggio delle sorelle Giussani, ma in realtà è un qualcosa di nuovo. Ha una cicatrice sull'occhio - caratteristica distintiva più superficiale -, non tollera in alcun modo di lasciare testimoni in giro durante le sue missioni e uccide le persone a lui scomode senza utilizzare le armi da fuoco. E' abile, preparatissimo, intelligente come pochi ed ama mascherarsi per raggiungere tesori ben custoditi. Ci viene descritto come un solitario dalle mille risorse, un temerario alla ricerca di se stesso che nel suo giocare sporco ha i suoi rigidi principi morali. Talvolta si ha l'impressione di trovarsi di fronte al "Batman dei criminali", essendo astuto a controllare gli ambienti, andando a scomodare persino i topi per salvare la propria pelle. Una cosa è sicura: non è Diabolik! Gli autori ci mettono di fronte ai suoi primi due grandi nemici e bisogna ammettere che la figura del "Giudice" stupisce più di quella di Dk. La bionda che ha deciso di fermare il protagonista o di sfruttarlo ha l'aspetto di Eva Kant, ma è un mostro senza cuore pronta ad uccidere il Re del Terrore e l'altro dei personaggi chiave, un Ispettore in grado di leggere nel cuore del protagonista.

Pochi nomi e tanta azione fanno di Dk Io so chi non sono un fumetto innovativo e che può avvicinare nuovi lettori ad una realtà ben consolidata, ma che ha sempre bisogno di nuovo rifornimento. Questo Dk è "figo", è moderno e lontano dall'idea originale delle Giussani che puntavano tutto sul fascino estremo di Diabolik e sull'amore sfrenato della sua compagna Eva Kant. In Dk non esistono legami, esiste solo la lotta per la sopravvivenza. Tito Faraci ha organizzato il tutto offrendo una lettura mai pesante, con un ritmo rapido e coinvolgente, custodendo dalla prima all'ultima tavola una sorta di mistero circa l'identità di Dk, alimentando l'interesse verso questo anti-eroe attraverso giochi di pensieri ed espressioni. Giuseppe Palumbo ha garantito all'opera quel tocco di classicismo dovuto per non separarsi eccessivamente dal prodotto originale delle Giussani, conservando quella semplicità stilistica e quella pulizia che la serie garantisce sempre. I colori e la costruzione delle tavole in stile "comics" sono un esperimento positivo, anche se la colorazione andrebbe rivista per apparire più naturale.

Chiamatelo anche Ultimate Diabolik ed iniziate a sperare di vederlo di nuovo in circolazione!

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