John Doe - un pensiero sul primo numero della quarta stagione

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Con un John Doe sorridente, dotato di corona virtuale in testa, (cover disegnata da Davide De Cubellis) si apre il primo numero della quarta stagione del fumetto di Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni.

Questo primo appuntamento con il nuovo mensile, prodotto da Aurea Editoriale, è intitolato "... E venga il tuo regno". Devo ammetterlo: John mi è mancato tantissimo. Sembra banale o stupido dirlo, ma adesso sento nuovamente ripristinata la completezza d'esser un lettore di fumetti italiano. Gli autori hanno fatto uno sforzo assai particolare per permettere il rilancio e il primo numero è stato trasformato in un perfetto albo di presentazione ed introduzione di alcuni personaggi chiave e dell'universo che li circonda. È chiaro che i vecchi lettori saranno super agevolati e potranno respirare atmosfere note e mai dimenticate.

I novizi saranno costretti a riempirsi la testa di tante domande che troveranno risposte in futuro. Nulla di complicato, poiché la trama tende a stimolare l'immaginazione, stuzzicando il pubblico vergine e quello ritrovato con i soliti riferimenti e citazioni. Due su tutti: Watchmen ed American Psycho. Mentre gli autori appaiono in forma le cose non vanno molto bene per il protagonista in piena crisi mistica. John è un dio che non crede più ad un dio. Lui è il creatore messo a margine e, volente o nolente, ha il dovere di riconquistare un pubblico da cui è stato esiliato per volontà delle alte sfere. Allegorie a non finire, belle donne, tanta follia. battute dissacranti ed un futuro segretissimo. Non possiamo ancora immaginare cosa ci aspetterà nei prossimi numeri. Il disegnatore Torti Riccardo ha colto lo spirito della serie elaborando tavole che brillano per semplicità e compostezza. Ha vinto la dura sfida dei repentini cambi di ambientazione, proponendo immagini che viaggiano senza schemi dal fantastico al reale. L'edizione Aurea e decisamente simile a quella delle serie precedenti; si registrano solo alcune variazioni grafiche ed un miglioramento della carta impiegata.

Commento definitivo: tutto è oro quel che è John Doe? Forse no, il primo numero chiede di superare piccoli scogli come dialoghi a volte lunghi e tratti di trama dove si insiste a far cogliere ai nuovi lettori le basi principali di una saga durata 77 numeri. In questa prima uscita sono tutti "problemi" accettabili ed utili per rispolverare un po' la memoria. Speriamo che in futuro vinca l'originalità che Bartoli e Recchioni molto spesso hanno dimostrato di possedere.

John Doe ha una pagina facebook ufficiale che vi abbiamo prontamente segnalato all'interno del nostro spazio del social newtwork più famoso al mondo: scopritela cliccando qui!

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