Liar Game - the final stage

liar game the final stageFinalmente sono riuscita a vedere un film che attendevo da mesi e mesi: Liar game-the final stage. E' dal termine della seconda serie che aspetto: non vedevo l'ora di sapere come finiva la vicenda.

Per chi non lo sapesse ancora, sia le due serie live, che il movie finale, sono ispirati al geniale manga di Shinobu Kaitani. Protagonisti assoluti Kanzaki Nao e Shinichi Akiyama. In breve, Nao viene coinvolta in un gioco in cui si rischiano molti soldi: se vinci ingannando gli altri puoi ritirarti con un bel bottino, se vieni ingannata perdi tutto. La sciocchina si fida ciecamente, di natura, di tutti quanti, e viene perennemente fregata. Per fortuna arriva a salvarle la pelle e il conto in banca un professionista geniale quale Akiyama sensei. I due se la caveranno o verranno ridotti sul lastrico? Il gioco di abilità, malizia e furbizia pare non finire mai.

Sorvolando sulla perfetta interpretazione di Toda Erika e Matsuda Shota, veniamo immediatamente ad alcuni commenti.

Continuo ad essere perplessa riguardo a Nao: ogni volta che la vedo agire mi sembra sempre più scioccherella. Il Liar Game è arrivato alle battute finali e la stupidina si fida ancora di tutti quanti: dimentica in due secondi di essere stata tradita dai compagni di gruppo e dà fiducia immediatamente.

Ovviamente il personaggio forzatamente ingenuo è voluto, ma mi chiedo che attinenza alla vita reale possa avere. L'avarizia dei "cattivi" è descritta sempre nel dettaglio, e naturalmente è il ritratto di molte persone reali, tuttavia il buonismo di Nao, secondo me, è un po' troppo forzato. Se mente, lo fa comunque per il bene di qualcuno.

Il film tiene incollati allo schermo: il ritmo è come sempre elevato e il gioco è da seguire passo per passo. La sfida questa volta riguarderà il "votare" con le mele. Queste sono di tre colori e, a seconda del numero e delle combinazioni votate, i giocatori vincono o perdono somme di denaro. Vediamo le solite alleanze sciolte e ricreate, gli inganni, l'astuzia di pochi e la sete di denaro di molti: su tutti domina incontrastata l'intelligenza di Akiyama.

Un finale non deludente, come invece moltissime storie create da Giapponesi: per una volta non ho spento la tv indignata per la banalità della conclusione. Un film da vedere: sono una grande fan del Liar Game e queste ultime battute sono state un buon coronamento finale.

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