L'Iran dichiara guerra a Spider-Man

Spider-ManMohammad Reza Naghdi, il comandante dell'Iran Basij Force, ha annunciato la costituzione di un nuovo corpo di controllo chiamato "The Organization of Basij and the Media" che avrebbe lo scopo dichiarato di incrementare le attività del Basij sui media persiani.

Durante il meeting "Basij and Media" tenuto la scorsa settimana, il generale ha denunciato Spider-Man come un falso eroe e un nemico del Paese, affermando che le autorità islamiche dovrebbero promuovere personaggi autoctoni nei programmi e alla tv. Il comandante sembra suggerire che Spider-Man e simili personaggi dei cartoni Occidentali siano parte di quella che le autorità iraniane chiamano "guerra leggera" contro la repubblica islamica.

Il Basij (grande milizia del popolo), fondata nel 1979, è una forza paramilitare iraniana subordinata all'Esercito dei pasdaran (Esercito dei guardiani della rivoluzione islamica iraniana), che durante la Guerra imposta forniva volontari per gli “attacchi ad ondate” contro gli iracheni. Oggi il Basij è una forza ausiliaria attiva nella tutela dell'ordine pubblico, nell'organizzazione di cerimonie religiose nazionali e nella vigilanza della "morale islamica" con compiti di polizia.

Il Basij è stato criticato in quanto forza paramilitare che recluta bambini a fini militari, cinicamente usati dal regime iraniano negli attacchi durante il protratto conflitto contro l'Iraq, particolarmente attorno a Bassora. Molti di questi giovani furono mandati a morire lungo i campi minati dagli iracheni. Human Rights Watch ha riferito che il Basij costituisce una delle "istituzioni parallele" (nahad-e movazi), “organo quasi-ufficiale di repressione, apertamente responsabile del soffocamento violento delle manifestazioni di protesta studentesche, dell'arresto degli attivisti anti-regime, degli scrittori e giornalisti all'interno di prigioni segrete, e delle minacce rivolte ai sostenitori della democrazia liberale in occasione di eventi pubblici”. Il 9 febbraio 2010 decine di basij hanno tentato di assaltare l'ambasciata italiana a Teheran lanciando pietre e urlato slogan come « Morte all'Italia ».

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