AvX Conseguenze n.1 di 2, la recensione dell'epilogo della grande saga Marvel

AvX Conseguenze n.1 di (by Kieron Gillen) è il primo atto del capitolo finale di una lunghissima era Marvel.

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Panini Comics ha rilasciato il primo numero di una miniserie introdotta dalla frase stampata in copertina "La guerra è finita, ma...". AvX Conseguenze n.1 di 2 è un fumetto fondamentale perché è il ponte tra la saga Avengers Vs X-Men e Marvel NOW!. Non si può pretendere di affrontare il nuovo percorso narrativo della Casa delle Idee senza aver fatto propri i contenuti di questi capitoli che rappresentano l'epilogo della guerra tra supereroi e mutanti. Al centro della storia c'è proprio il mutante chiamato Scott Summers che ha terrorizzato tutto il creato essendo stato costretto a caricarsi sulle spalle il potere dell'entità cosmica nota come Fenice. Ciclope ha ucciso anche il caro Professor Xavier, ma ha permesso ai mutanti di risorgere dalle ceneri sfruttando proprio il potere del mostro di fuoco che lo ha reso a tratti folle e crudele (anni prima i mutanti erano stati messi ko dalla strega Scarlet, uno dei componenti dei Vendicatori apparentemente perdonato dai più).

Lo sceneggiatore Kieron Gillen non ha intenzione di perdonare subito il capo dei mutanti, ma punta i riflettori su di lui ed anche tutte le attenzioni dei principali protagonisti del mondo Marvel, in particolare dando spazio ai pensieri nervosi ed arrabbiati di un selvaggio Wolverine. Il confronto tra Logan e Scott è da brividi, così come lascia a bocca aperta l'intelligenza di un Ciclope che in cuor suo sa di non aver voluto far del male a nessuno, di essere stato portato a distruggere se stesso e la propria anima dagli Avengers, di aver avuto alla fine del tutto ragione sulla salvezza dei mutanti. Scott, oggi tra i primi mutanti sbattuti in prigione da un'umanità terrorizzata, ha deciso di voler diventare un martire ed è pronto a tutto per essere ricordato come il simbolo della vittoria dei mutanti.

La storia è più bella del previsto, è sicuramente essenziale perché chiarisce diversi aspetti del Marvel Universe post AvX (Namor nemico pubblico, il razzismo dilagante, Capitan America che vuol sfruttare Ciclope per controllare le masse), ma pecca da un punto di vista grafico visto che Tom Raney e Steve Kurth non reggono il confronto con un autore come Olivier Coipel che ha firmato la maxi saga principale.

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