Wolverine e gli X-Men n.13, il tragico destino di due giovani protagonisti

Recensione del fumetto Wolverine e gli X-Men n.13, con le storie scritte da Jason Aaron e Rick Remender.

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Wolverine e gli X-Men n.13, edito da Panini Comics, è un albo non consigliato a chi ha la lacrima facile. Gli autori Jason Aaron e Rick Remender, senza alcuna pietà, hanno fatto a gara per rovinare la vita a due personaggi giovanissimi e che sono stati inseriti recentemente nelle storie dei mutanti. Non ci troviamo di fronte ad un fumetto allegro, visto che sin dalla sua prima pagina veniamo scaraventanti nel bel mezzo della guerra contro la Fenice/Ciclope, evento conclusosi con la morte del Professor Xavier.

Il destino di Broo

Jason Aaron in Balla come se non ci fosse un domani (episodio tratto dall'originale Wolverine & The X-Men n.18) punta i riflettori sulla Jean Grey School for Higher Learning ed in particolare sul personaggio Broo, lo studente alieno che ancora non è facile inquadrare tra i buoni o i cattivi. Per toglierci ogni dubbio Aaron ha preferito massacrarlo: un bel colpo di pistola in testa da parte di Kade Kilgore, re nero del nuovo Club Infernale. Sarà difficile recuperare questo personaggio vista la testa spappolata, ma dopotutto l'anatomia aliena potrebbe rivelarsi determinante per la sua sopravvivenza. Lo sceneggiatore, inoltre, prima di mandarlo ko, ha ben pensato di devastarlo psicologicamente negandogli ogni speranza di ottenere un approccio sentimentale con Idie Okonkwo. Broo appartiene alla terribile razza della Covata e per questo, nonostante i suoi tentativi di apparire buono, fa paura a chi gli è intorno. Problema risolto?

Di nuovo Apocalisse?

Nella stessa condizione si trova Evan, il piccolo Apocalisse cresciuto da Fantomex. Anche in questo caso abbiamo un vero e proprio mostro che si crede buono, ma che potenzialmente potrebbe esser un pericolo non indifferente per l'umanità. Nell'episodio Execuzione finale, tratto da l'Incredibile X-Force, Rick Remender fa di tutto per tirare fuori dalla sua coscienza lo storico nemico degli X-Men. Per ottenere questo risultato lo strappa dalle mani di Wolverine e lo affida a quelle dei suoi rivali Sabretooth e Daken. La Confraternia dei Mutanti Malvagi pretende, con l'aiuto del Re delle Ombre, di distruggere il ragazzo psicologicamente a tal punto da fargli perdere il controllo per la rabbia. Il gruppo di cattivoni svela ad Evan i segreti più oscuri della sua vita e lo priva di tutti gli affetti per sempre, preparando il terreno per il ritorno definitiva del solo ed unico Apocalisse. Wolverine e gli X-Men n.13 non è un fumetto per persone allegre!

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