Fantomax - Coconino- Fandango rispolvera il personaggio per festeggiarne il centenario dalla nascita

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Fantomas è stato creato nel lontano 1911, cioè ben cento anni fa!

Coconino - Fandango ha assunto l'impegno di preparare una festa a sorpresa per il centenario del celebre personaggio ideato dai francesi Allain e Souvestre. Per questo ha prodotto un graphic novel che è stato rilasciato nelle librerie il 18 marzo. Nasce così il progetto Fantomax: Non temerai altro male di Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio (pagine 224, bicromia, formato 17x24, brossurato, prezzo € 17,50). Un fumetto che punta a risorgere “l'eroe nero del feuilleton, il terrore della borghesia benpensante e al contempo l’idolo dei Surrealisti”, attraverso una storia ambientata nel nostro presente dilaniato da guerre e crisi finanziarie. Fantomax è proprio un'organizzazione segreta con sede a Parigi e con rifugi in tutto il mondo. Nel comunicato stampa della casa editrice leggiamo che “Fantomax obbedisce solo alla logica del Male assoluto. Un Male implacabile e quasi metafisico, non motivato da fanatismi religiosi, intrighi o calcoli politici, sete di ricchezza o di potere.

Il Male come antitesi di quel Bene che sta portando alla rovina l’umanità”. Luigi Bernardi ha avuto l'onore di rivitalizzare l'idea di Allain e Souvestre, realizzando un soggetto che “rilegge in retrospettiva tutta la storia del Novecento fino ai giorni nostri: una sequenza di guerre e catastrofi spesso causate dalla sua organizzazione segreta, che controlla interi Paesi e multinazionali, e alla morte di ogni reggente elegge il suo successore, che, come ogni Fantomax che l’ha preceduto, porterà avanti il piano che come obiettivo finale prevede la conquista del mondo”. Onofrio Catacchio ha disegnato integralmente questo libro, un volume unico in tre capitoli di ben 54 tavole. Cliccate continua per leggere le dichiarazioni degli autori che vanno a spiegare per bene l'essenza del loro lavoro!
Ecco il succo delle dichiarazioni degli autori: «Con Non temerai altro male, per citare Lenin, abbiamo fatto un passo avanti e due indietro. La trilogia di Fantomax (scoprirete durante la lettura perché si chiama così), che qualcuno sicuramente chiamerà graphic novel, rilancia la fantasia, riscrive la storia, ipotizza il futuro, gioca con il nostro immaginario e persino affonda i denti nei nervi scoperti di ciascuno della contemporaneità. Lo fa in modo divertito – (vorrei dire:con punte che travalicano l’ inciviltà) –,, non rinunciando al piacere della citazione, né a quello ancora più inebriante dell’iperbole. Mai come questa volta, insomma, ci sentiamo di dire che abbiamo fatto un fumetto».

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