Mai Mai Miracle - recensione del film

Mai Mai MiracleMai Mai Miracle è un film dello studio Madhouse, uscito alla fine del 2009, con regista Sunao Katabuchi.

Protagonista è Shinko Aoki, una bimba che vive in campagna con la famiglia: ha una sorellina minore che la fa disperare e un nonno bravissimo a raccontare aneddoti e favole. Passa le sue giornate a sognare e ad immaginare come poteva essere la sua cittadina un millennio addietro. Frequenta la scuola elementare, fino a che, un giorno, si trasferisce da Tokyo al paesino di campagna una nuova studentessa, di nome Kiiko Shimazu.

La bambina è estremamente riservata e silenziosa ma, con l'aiuto di Shinko, riuscirà a diventare un po' più comunicativa e a fare amicizia con gli altri compagni di scuola.

Ho subito notato che l'elemento fondamentale non è la trama. Questa sembra infatti composta da tanti piccoli spezzoni: avvengono salti tra presente e passato che assolutamente non sono in connessione. Il desiderio originale è quello di legare la vita del paesino di campagna dei nostri giorni, con quello di 1000 anni fa: questo esperimento purtroppo non riesce.

Si osservano in particolare due elementi: se prendiamo il film nel complesso, è a parer mio a dir poco insignificante, sia dal punto di vista della trama, sia nell'intreccio. Se guardiamo invece l'opera come tanti piccoli frammenti messi insieme, diviene un ottimo mosaico, ma sempre con ogni pezzettino a sè stante. I dettagli sono curatissimi, i personaggi singoli sono ben caratterizzati e hanno una certa profondità: sono però tanti individui che non riescono ad interagire, men che meno a trasmetterci una visione di insieme.

L'animazione è splendida, la visione delle campagne toglie il fiato per quanto curata, tuttavia si fatica a guardare tutto il film: non è un'animazione che avrei piacere di rivedere. Forse perchè mi aspettavo troppo, sono stata grandemente delusa. Voi avete visto questo film?

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